Giornata delle Donne e delle Ragazze nella Scienza

Per la Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza abbiamo raccolto le storie di quattro colleghe di Fresenius Kabi, provenienti da percorsi, ruoli e generazioni diverse.
Dalle loro parole emergono elementi comuni: curiosità, passione, momenti di svolta che hanno definito la loro strada e il desiderio di contribuire concretamente alla qualità, alla sicurezza e all’innovazione.

Le loro esperienze mostrano quanto una carriera scientifica possa essere un ambiente ricco di opportunità e crescita e quanto il supporto reciproco e l’esempio siano fondamentali per le nuove generazioni.



Sono Ilaria e lavoro da circa 2 anni come analista microbiologica presso il reparto Quality Control di Fresenius Kabi a Isola della Scala (VR).

Sono una persona molto solare e mi piace contribuire a creare un ambiente di lavoro positivo e collaborativo, mettendo impegno e precisione in quello che faccio.

  • Cosa ti ha ispirato a scegliere una carriera nella scienza/nel settore scientifico?

Fin da piccola sono sempre stata curiosa di capire come funzionano le cose e animata dal desiderio di contribuire in modo concreto e utile alla società. Questa attitudine mi ha portata a intraprendere un percorso di studi in ambito tecnico-scientifico, che rappresenta per me il punto di incontro tra ricerca, qualità e responsabilità nei confronti della salute.

  • C’è stato un momento o un punto di svolta che ha segnato il tuo percorso nella scienza?

Il momento che ha segnato il mio percorso è stato durante il tirocinio di tesi universitaria, quando ho capito che la ricerca scientifica è un ambiente preciso, collaborativo e stimolante, dove poter dare il proprio contributo nel migliorare la vita delle persone.

Giornata delle Donne e delle Ragazze - Ilaria
  • Quale risultato nel tuo ruolo ti rende orgogliosa?

Mi rende orgogliosa avere la possibilità di crescere ogni giorno e vedere che i miei sforzi per migliorarmi vengono riconosciuti. Sono felice di poter partecipare attivamente a progetti di sviluppo e di far parte di un team dove collaborazione e condivisione sono fondamentali.

  • Come supporti o incoraggi i colleghi più giovani che stanno iniziando il loro percorso?

Cerco innanzitutto di farli sentire i benvenuti, creando un ambiente positivo e offrendomi come punto di riferimento. Credo che un piccolo incoraggiamento e un confronto quotidiano possano davvero fare la differenza nel sentirsi parte del gruppo.

  • Cosa diresti alle ragazze e alle giovani donne che stanno pensando a una carriera nella scienza?

A tutte le ragazze e giovani donne che sognano una carriera in ambito scientifico direi di credere sempre nelle proprie capacità perché la scienza ha bisogno di persone determinate, creative e appassionate. Le incoraggio a seguire la loro passione e a mettersi in gioco: il percorso può essere impegnativo, ma ogni piccolo risultato è una grande soddisfazione.


Sono Luisa, lavoro in Fresenius Kabi da 20 anni e ho sempre lavorato nel mondo pharma, ricoprendo vari ruoli a partire da quello di sales rep.
Il mio lavoro mi ha portata a spostarmi dalla mia città di origine, Roma, arrivando prima a Milano e approdando a Verona. Nonostante il lavoro assorba gran parte del mio tempo, riesco comunque a dedicarmi ai miei passatempi, tra cui la bicicletta, il mio giardino e ai miei sei cani.


- Cosa ti ha ispirata a scegliere una carriera nella scienza?

In realtà da piccola volevo fare l’interprete. A scuola, però, un insegnante ci raccontò della scoperta della doppia elica del DNA : lessi il libro di Watson e Crick e da lì nacque il mio interesse per il mondo scientifico. Accantonata l’idea di studiare medicina, ho scelto farmacia perché univa la mia passione per la scienza, il mondo medico e il farmaco. Ho lavorato gran parte del tempo nell’industria farmaceutica, una scelta di cui non mi sono mai pentita.

Giornata delle Donne e delle Ragazze - Luisa
  • C’è stato un momento o un punto di svolta che ha segnato il tuo percorso nella scienza?

Quando, lavorando dietro il bancone della farmacia, ho capito che non era quella la mia strada. Ho  frequentato un master in marketing e ho deciso di proseguire la mia carriera nell’industria farmaceutica.

  • Quale risultato nel tuo ruolo ti rende orgogliosa?

I risultati sono legati alle diverse aziende in cui ho lavorato. In particolare, sono orgogliosa del lancio di due antibiotici entrambi ancora un successo commerciale. In Fresenius Kabi, invece, sono orgogliosa di aver contribuito a rendere l’azienda una protagonista di primo piano del mondo della nutrizione clinica e creato un gruppo di lavoro esperto, motivato e molto orientato al business.

  • Come supporti o incoraggi i colleghi più giovani che stanno iniziando il loro percorso?

Li incoraggio trasmettendo loro tutta la passione, la curiosità  e l’entusiasmo che ancora oggi mi fanno venire al lavoro con il sorriso. Con i nuovi colleghi cerco di farlo fin dal momento dell’onboarding, trasmettendo loro l’orgoglio di lavorare in questa azienda. Per i collaboratori dei miei team, ho sempre cercato di trasmettere anche il concetto di squadra e di focus sull’obiettivo.

  • Cosa diresti alle ragazze e alle giovani donne che stanno pensando a una carriera nella scienza?

Direi loro che è un mondo fantastico. Può sembrare un controsenso, perché la scienza è esatta e il “fantastico” no, ma nella vita quotidiana ritroviamo moltissimo di ciò che si studia nelle materie scientifiche. Questo mondo offre tante opportunità, sia nell’ambito commerciale sia nella ricerca, e reali possibilità di crescita. Non mi sono mai pentita della scelta che ho fatto.

Sono Sara, Engineering Director dello stabilimento di Mirandola (MO).
Sono entrata in Fresenius nel 2005 dopo la laurea magistrale in Ingegneria dei Materiali. Sono certificata LSS Black Belt e la principale esperta di materiali filtranti del plant di Mirandola.

  • Cosa ti ha ispirata a scegliere una carriera nella scienza?

La mia curiosità verso la tecnologia e l’innovazione.

  • C’è stato un momento o un punto di svolta che ha definito il tuo percorso nella scienza?

Sì, al liceo, quando ho iniziato a studiare chimica, fisica e programmazione informatica.

  • Quale risultato del tuo ruolo ti rende più orgogliosa?

Ho iniziato 26 anni fa come tirocinante nel laboratorio R&D dedicato alla caratterizzazione dei materiali filtranti; oggi guido il Team Engineering, sono responsabile del Project Portfolio dello stabilimento e Coordinatrice del Resilience Team locale.

Giornata delle Donne e delle Ragazze - Sara
  • Come supporti o incoraggi le colleghe e i colleghi più giovani che stanno iniziando ora?

Creando un team che li sostenga, offrendo empowerment e garantendo loro visibilità.

  • Cosa diresti alle ragazze e alle giovani donne che stanno pensando a una carriera nella scienza?

Seguite la vostra passione! Il mondo cambia sempre più velocemente: abbiamo bisogno di scienziate e ingegnere che lavorino insieme per un futuro migliore e più sostenibile.

P.S. L’11 febbraio, Giornata delle Donne e Ragazze nella Scienza, è anche il compleanno di Sara!


Mi chiamo Vania, ho 38 anni. Lavoro in Fresenius Kabi nella sede di Isola della Scala (VR) dal 2014, dopo essermi laureata in Biotecnologie.
Mi occupo di eseguire le analisi microbiologiche all’interno del Quality Control e di implementare e ottimizzare i metodi di analisi e i processi del Laboratorio Biologico, al fine di garantire la sicurezza e la qualità microbiologica delle soluzioni prodotte, in conformità a quanto richiesto dalle normative.

  • Cosa ti ha ispirato a scegliere una carriera nella scienza/nel settore scientifico?

Sono sempre stata affascinata dalla microbiologia e dal modo in cui la scienza riesce a risolvere problemi complessi con metodi precisi. La microbiologia, in particolare, mi ha conquistata perché combina ricerca, controllo qualità e impatto reale sulla salute pubblica, permettendomi di lavorare ogni giorno in un ambito stimolante e in continua evoluzione.

Giornata delle Donne e delle Ragazze - Vania
  • C’è stato un momento o un punto di svolta che ha segnato il tuo percorso nella scienza?

Un momento importante è stato quando, durante uno stage in un laboratorio di microbiologia, ho potuto vedere direttamente come l’analisi microbiologica influenzi la sicurezza di un prodotto e, quindi, la salute delle persone. Quella esperienza mi ha fatto capire che la scienza non è solo teoria ma uno strumento concreto per fare la differenza nella vita quotidiana.

  • Quale risultato nel tuo ruolo ti rende orgogliosa?

Sono orgogliosa di contribuire ogni giorno a garantire prodotti sicuri e di alta qualità, rispettando standard rigorosi che salvaguardano la salute delle persone. Vedere il mio lavoro riconosciuto durante audit e validazioni mi dà la conferma che la cura e la precisione che metto nelle analisi fanno realmente la differenza.

  • Come supporti o incoraggi i colleghi più giovani che stanno iniziando il loro percorso?

Cerco di creare un ambiente di lavoro collaborativo e aperto, mettendo a disposizione la mia esperienza per guidare con pazienza e chiarezza. Incoraggio a fare domande, a sperimentare e a non aver paura di sbagliare, perché è così che si impara e si cresce professionalmente, creando fiducia reciproca nel gruppo.

  • Cosa diresti alle ragazze e alle giovani donne che stanno pensando a una carriera nella scienza?

Direi loro di credere nelle proprie capacità e di appassionarsi del proprio lavoro. La scienza ha bisogno di menti curiose, creative e determinate. Scegliere una carriera scientifica significa aprirsi a un mondo di opportunità in cui si può contribuire concretamente al progresso e al benessere delle persone.